domenica 12 luglio 2009

No al decreto Alfano sulle intercettazioni - Diritto alla Rete

Riporto dal sito di Repubblica., a firma di Vittorio Zambardino.



"Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.

Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.

Il cosiddetto “obbligo di rettifica“ imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist“ se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.

Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto.

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia."

sabato 11 luglio 2009

Sommario Rivista Lavoro e Post Mercato n° 65

Lavoro e Post Mercato

Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro

vedi la rivista completa

Rivista n. 65 - del 01-07-2009

Sommario

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Argomento: Laboratorio sociale

Turismo: in momenti di crisi una organizzazione non reattiva può essere fatale

Tutti i giornali dei paesi più industrializzati ogni giorno descrivono gli effetti drammatici e sempre più estesi di una crisi che sembra avere come parametro unico la crisi del 1929. Tutti i Governi ...

Diego Piergrossi


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Argomento: Laboratorio sociale

In Aqua Veritas. Consumi responsabili con l'acqua del sindaco

Nei piccoli gesti quotidiani, nelle scelte che compiamo senza badarci troppo, si nascondono spesso questioni di grande importanza, perché qualche volta le grandi imprese nascono da piccole scelte.

Antonio M. Adobbato


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Argomento: Formazione

Studenti/Professori Scuole Superiori: dal 2010 i nuovi licei.

Importanti novità per gli studenti ed i professori delle Scuole Superiori il Consiglio dei ministri del 12 giugno ha approvato la riforma dei licei che partirà dal 2010. Oltre al classico, scientifico...

Alba Caiazzo


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Argomento: Formazione

Agenzia elle Entrate: varati gli aggiornamenti in materia di abilitazione ai servizi telematici

Il sistema delle abilitazioni ai servizi telematici è stato oggetto di revisione,
al fine di adeguare gli stessi alle prescrizioni fornite dal Garante per la protezione
dei dati personali ...

Pierfrancesco Viola


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Argomento: Evoluzione normativa

Semplificazione normativa: pronto il Decreto taglia leggi.

Continua l’opera di semplificazione normativa. Con l’obiettivo di arrivare a non oltre 5 mila atti legislativi, il Consiglio dei ministri del 12 giugno 2009 ha approvato in via preliminare, su propost...

Giuseppe Formichella



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Argomento: Evoluzione normativa

Professionisti: le principali novità relative agli studi di settore in vigore dal periodo d’imposta 2008.

La circolare di cui con il presente articolo si dà notizia ( CIRCOLARE N. 29 /E del 18 giugno 2009: Studi di settore. Periodo d'imposta 2008) fornisce chiarimenti in ordine alle principali novità rel...

Rita Schiarea




Argomento: Approfondimento

Primi bilanci per il Web 2.0. (Prima parte)

Grazie alla sempre maggiore diffusione di una banda larga di connessione che collega un sempre maggior numero di utenti attraverso i vari network attivi nello spazio digitale, e in virtù di una conti...

Antonio M. Adobbato

sabato 4 luglio 2009

Bisogni impellenti e bisogni invisibili. Forme di aiuto inusuali per i terremotati dell’Abruzzo.


Quando si ha bisogno di aiuto di solito si lancia l’ SOS, il celebre acronimo di Soccorso Ora Subito.
E così è stato per il terribile evento sismico del 6 aprile a l’Aquila, per i quasi 300 morti e per le catastrofiche distruzioni di edifici e monumenti che hanno ferito profondamente una città appartata ma ricca di fascino e di testimonianze storiche ed artistiche di prima grandezza.

Spenti i riflettori dei media, a quasi due mesi dal disastro, si può misurare come la macchina organizzativa della Protezione civile si sia messa al servizio dei bisogni primari e immediati della popolazione civile colpita. E si capisce come ad ogni tragedia, la capacità di rispondere in tempi brevi e in modo efficiente si affina e migliora sempre più.
Sulle necessità di cominciare a lavorare su un ritorno ad una vita “normale”, sulle responsabilità di costruttori, progettisti, committenti, ecc., sulla capacità della popolazione colpita di ripensare i progetti di vita così tragicamente interrotti, ci dirà il tempo.

Vogliamo con quest’occasione provare a riflettere sulle diverse accezioni che la parola aiuto può assumere, scegliendo due esempi che fuoriescono dall’alveo conosciuto dell’aiuto materiale alle popolazioni colpite da eventi naturali catastrofici come quello dello scorso aprile.

Ci chiediamo, in altri termini, quali significati attribuire alla parola aiuto, quando un evento naturale ed imprevedibile costringe tutti coloro che ne sono investiti a fare i conti con la propria caducità, con il rischio di perdere ogni bene, compreso quello della vita.
Cosa accade, dunque, quando capita di trovarsi di fronte alla perdita irrecuperabile dei propri cari e di tutte le relazioni di affetto e di amore che connotano le esistenze di tutti?

E poi, ancora: cosa succede a tutti coloro che si sono impegnati a portare avanti importanti progetti di vita, come gli studenti universitari, che hanno investito le loro migliori energie per inseguire il sogno di una laurea e di un lavoro, progettando un ingresso nel mondo degli adulti e dell’impegno?
Non sono bisogni impellenti anch’essi, sebbene meno visibili e meno misurabili?
E, ripetiamo, quando si ha un grande bisogno e non si hanno le risorse si chiede aiuto. E spesso le risposte arrivano, anche quando i bisogni non sono espressi in modo diretto ed urgente.

Al bisogno degli studenti universitari che non vogliono interrompere i loro progetti, che hanno perso tutto nel sisma, che non hanno più libri, dispense, fascicoli, biblioteche e librerie disponibili, si è risposto con una bella iniziativa, chiamata Uniliber. (1)
Si tratta di un appello lanciato su iniziativa del Consiglio Studentesco dell’Università dell’Aquila per raccogliere testi universitari necessari agli studenti dell’Ateneo aquilano colpito dal terremoto. I membri del Consiglio Studentesco, insieme ai volontari del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, hanno compilato una lista dei testi adottati dai docenti universitari aquilani per l’anno accademico in corso. E a questo appello, molte ed importanti case editrici hanno già risposto con entusiasmo. (2)

Al grande bisogno di essere ascoltati per trasmettere il senso delle paure e delle angosce subite, al senso di precarietà e di disorientamento che si prova di fronte ad un tragedia di queste dimensioni, si è cercato di rispondere in un modo diverso dal solito, in aggiunta all’aiuto materiale di cui si ha immediatamente bisogno, quando si perdono improvvisamente la propria casa e tutti i beni materiali.
A livello interiore, infatti, l’incoerenza tra quello in cui ci crede (la casa come sicurezza) e quello che si è vissuto (la casa come pericolo mortale), destabilizza le persone colpite da eventi di questo genere, fino a provocare attacchi di ansia o di panico.
Come ha fatto in altre occasioni, l’ordine degli psicologi ha inviato sul posto molti professionisti volontari che hanno attuato una specifica attività di sostegno psicologico e altre strategie terapeutiche. (3)

Con l’aiuto degli uomini della Croce rossa e della Protezione Civile, hanno attuato il cosiddetto “defusing”, interventi di accoglienza della popolazione, con colloqui mirati a evitare che la forte emotività scatenata dall’evento non resti imprigionata nel profondo. Altro tipo di intervento è il cosiddetto “debriefing”, con cui si punta a fare un bilancio di gruppo dell’accaduto, si divide in più tappe ed è gestito da uno psicologo esperto nelle emergenze.

Visto dalla prospettiva di un bambino, poi, l’evento rischia di avere degli affetti devastanti e duraturi. Se la persona adulta possiede già alcuni strumenti psicologici per razionalizzare l’accaduto traumatico, un bambino vive l’evento soprattutto sotto l’aspetto emotivo.
Diventa in questi casi indispensabile un intervento che passa attraverso colloqui mirati con i genitori, e attività che abbiano come obiettivo l’esternazione dell’evento traumatico, usando il gioco, i disegni, le favole.
A questo proposito, un vero e proprio decalogo su come affrontare questo tipo di emergenze per i minori, diventato un punto di riferimento indispensabile per chi opera in questo campo, è quello proposto dall’organizzazione internazionale “savethechildren”.
Vediamo alcuni punti:
- evitare la visione prolungata di immagini del disastro;
- capire la loro percezione dell’evento;
- rassicurare i bambini e offrire supporto psicologico;
- dedicar loro tempo ed attenzione;
- accettare l’aiuto di esperti, ecc. (4)

Problemi diversi, invece, hanno gli anziani, spesso persone fragili e cagionevoli, che fanno un’enorme fatica ad adattarsi ai ritmi delle tendopoli. Per queste persone, poi, risulta più difficile accettare la perdita di un familiare giovane o anche solo di un conoscente, senza provare terribili sensi di colpa per essere sopravvissuti.

Come si vede, si ha bisogno di aiuto per molte cose diverse, perché molteplici sono le dimensioni emotive nei vissuti esistenziali delle persone. Tuttavia ci risulta più facile fare una donazione per l’acquisto di beni materiali e più difficoltoso comprendere che l’aiuto psicologico riveste una specifica e fondamentale importanza.

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NOTE
1) UniLiber e' una iniziativa promossa da Fahrenheit, trasmissione radiofonica di RAI Radio Tre e dal Consiglio Studentesco dell'Università dell'Aquila, in collaborazione con il CNGEI (Corpo Nazionale giovani esploratori italiani) e la Protezione Civile.
2) La lista dei libri richiesti, è disponibile sul sito internet di Fahrenheit e viene periodicamente aggiornata. Vedi: http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio_2009/uniliber_lista1.pdf.
3) Per un primo punto della situazione, v. http://psicologiaemergenza.blogspot.com/.. Altro sito interessante è quello degli psicologi per i popoli, dove si possono trovare alcune riflessioni su esperienze di aiuto psicologico alle popolazioni colpite da eventi drammatici. Per leggere qualche testimonianza toccante delle esperienze vissute, v. http://www.savethechildren.it/2003/testimonianze-abruzzo.asp.
4) Per un approfondimento, cfr. http://www.savethechildren.it/2003/comunicati.asp?id=601.

sabato 27 giugno 2009

Sommario Rivista Lavoro e Post Mercato n° 64

Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro

vedi la rivista completa

Rivista n. 64 - del 16-06-2009

Sommario

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Argomento: Laboratorio sociale

Brevi considerazioni sui risultati delle recentissime elezioni amministrative

Lungi da noi qualunque considerazione partitica sui risultati delle recenti elezioni amministative, non è il campo di interesse della nostra rivista; quel che invece si tiene ad evideniare è un dato t...

Diego Piergrossi



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Argomento: Rete sociale

5 per mille 2009: ecco gli adempimenti da osservare

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 aprile 2009
Disposizioni in materia di 5 per mille per l'anno finanziario 2009. (GU n. 133 del 11-6-2009 )

I soggetti che inte...

Pierfrancesco Viola



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Argomento: Rete sociale

Bisogni impellenti e bisogni invisibili. Forme di aiuto inusuali per i terremotati dell’Abruzzo.

Quando si ha bisogno di aiuto di solito si lancia l’ SOS, il celebre acronimo di Soccorso Ora Subito.
E così è stato per il terribile evento sismico del 6 aprile a l’Aquila, per i quasi 300 mort...

Antonio M. Adobbato



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Argomento: Formazione

Pellet: da risorsa pulita all’allarme radiazioni?

E’ di questi giorni la notizia di una partita di pellet proveniente dalla Lituania che ha dato
valori 40 volte superiori alla norma se bruciato, e dunque, potenziamente pericoloso

...

Rita Schiarea


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Argomento: Evoluzione normativa

Esami di Stato e certificazione: pronti i nuovi modelli

Importanti innovazioni in materia di Certificazioni e relativi modelli da rilasciare in esito al superamento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo gr...

La Redazione (D.P.)



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Argomento: Evoluzione normativa

Ancora su firme digitali e validazione dei documenti informatici (prima parte).

Ancora su firme digitali e validazione dei documenti informatici.

Ancora novità in tema di firme digitali è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6-6-2009 il DECRETO DE...

Alba Caiazzo



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Argomento: Evoluzione normativa

Borse di studio per i familiari delle vittime del terrorismo e del dovere

Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica n. 318 del 2001 per l'assegnazione delle borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della crimina...

Giuseppe Formichella

domenica 14 giugno 2009

Prove di innovazione tecnologica a scuola. Il JumPc per i nativi digitali.


Se proviamo a rifuggire dalle solite diatribe inconcludenti tra tecnofili e tecnofobi e andiamo a vedere quali cambiamenti strutturali interessano il mondo della scuola con l’introduzione di nuove tecnologie di apprendimento, si potrà vedere che i cambiamenti tanto attesi nel settore dell’educazione possono fornire l’occasione giusta per ripensare i contenuti, le modalità di apprendimento e di insegnamento e il nuovo livello di relazioni cognitive ed emozionali innescate dall’uso di strumenti tecnologicamente avanzati.

Ci riferiamo alla presentazione di un progetto interessante, denominato JumPc, di introduzione dei netbook a livello di scuola primaria. Il Ministro dell’Innovazione tecnologia e quello dell’Istruzione, infatti, hanno annunciato l’intenzione di procedere alla massiccia introduzione di netbook in classe, appositamente pensati per i bambini delle scuole primarie e col tempo anche negli altri gradi di istruzione.

L’antefatto di questo annuncio, tuttavia, proviene dalla presentazione dei primi risultati di una sperimentazione compiuta in alcune regioni italiane e che hanno interessato circa 150 bambini e 15 docenti delle scuole primarie.

Durante la conferenza stampa tenuta a Roma per la presentazione di questa ricerca, è stato presentato anche il JumPc, realizzato da Olidata, in collaborazione con Intel e la Fondazione Mondo Digitale, per bambini dai 6 ai 12 anni, e distribuito in via sperimentale, a inizio anno scolastico, in alcune scuole elementari del Lazio, del Piemonte e della Sicilia.

Nato dallo sviluppo del programma Classmate di Intel, pensato in un primo tempo per ridurre il cosiddetto "digital divide" e promuovere l'alfabetizzazione informatica nei Paesi in via di sviluppo e poi adattato alle scuole, JumPC è un portatile leggero, anticaduta, con tastiera resistente ai liquidi; quindi un prodotto progettato per essere usato anche dai più piccoli. (1)

La domanda che dobbiamo farci a questo punto è: si riuscirà con il tempo a promuovere pratiche di apprendimento significative, adeguate alle nuove potenzialità offerte dai nuovi strumenti tecnologici ai bambini che si affacciano alla scuola e alla conoscenza e che sono stati definiti, con una certa efficacia, i “nativi digitali”?(2)

Anche se non possiamo sapere quanto tempo impiegherà questo processo di innovazione a sedimentarsi nei processi di apprendimento scolastico, possiamo ipotizzare che l’introduzione del Pc a scuola modificherà irreversibilmente e strutturalmente il set cognitivo e relazionale dentro cui avviene la trasmissione delle conoscenze, oltre che al necessario ripensamento delle strategie di accesso alla conoscenza e all’inclusione sociale, in modo che i benefici che provengono da conoscenze, nuove tecnologie e innovazione debbano essere a vantaggio di tutte le persone senza alcun tipo di discriminazione.

Non mancheranno i detrattori, i difensori del bel tempo andato, quelli che ripetono stancamente la superiorità del modello penna e calamaio e della maestrina dalla penna rossa deamicisiana e che non prendono nella dovuta considerazione le innovazioni didattiche strutturali che questi ritrovati tecnologici potrebbero apportare all’insegnamento. Si tratta, infatti, di supporti interattivi e connessi, in grado di lasciar emergere elementi preziosi di condivisione di informazioni e di scambio tra persone, tra docenti e alunni, in una concezione sociale e condivisa dell’apprendimento.

Molti di noi utilizzano i computer per lavoro, maneggiando, ricercando e trasmettendo informazioni e conoscenze, in un ambiente digitale nel quale siamo immersi di continuo. Era inevitabile che i bambini e i ragazzi, lavoratori della conoscenza (knowdlege workers) per vocazione e per necessità, fossero coinvolti in nuove pratiche didattiche rese sempre più potenti e performanti dai personal computer e dalla condivisione delle conoscenze con i docenti e con il gruppo classe.
Se la Società della conoscenza ha un senso, deve averlo soprattutto in questa dimensione di trasmissione ed elaborazione della conoscenza, per promuovere pratiche inclusive e significative di utilizzo didattico adeguate alle sfide della contemporaneità. Bisognerà, però, fare i conti con una certa rottura epistemologica rispetto alle prassi e alle abitudini sedimentate dentro l’organizzazione scolastica e fin dentro la “mente” degli operatori scolatici ai più vari livelli, ed è probabile che questo passaggio dall’”analogico al digitale” avvenga con una certa lentezza, come è naturale che sia.

L’introduzione dei pc in classe, infine, non significa automaticamente migliorare l’offerta formativa, come se l’introduzione dei notebook fosse la soluzione definitiva per adeguarsi alle sfide della modernità. Il miglioramento dell’offerta formativa, invece, si dovrà misurare nella capacità di promuovere competenze, abilità e consapevolezza di essere futuri cittadini di fronte alle sfide di un mondo complesso e sempre mutevole.


NOTE

1) Come ha detto il Presidente della Fondazione Mondo Digitale, il linguista ed ex Ministro dell’Istruzione Tullio De Mauro, "grazie alle nuove competenze acquisite in classe dai bambini, (si) possono fare i "compiti a casa" e scoprire e iniziare a praticare l'innovazione". Si veda per questo l’interessante sito http://www.mondodigitale.org/. Qualche critica, peraltro, è arrivata sula scelta dei partner della sperimentazione, sia per la scelta dell’hardware che del software. Per i più esperti, il netbook presentato è troppo costoso in relazione alle performances che dovrebbe avere. Le critiche più gravi riguardano però la scelta di usare software proprietari, da pagare con costose licenze, e non affidarsi invece a più accessibili e affidabili applicazioni in open source, come invece ci si era impegnati a fare per tutte le amministrazioni pubbliche.
2) Digital native (Nativo digitale) è un’etichetta giornalistica per definire le persone che sono cresciute insieme alle tecnologie digitali, usando con naturalezza e grande perizia computer, dispositivi mobili come i cellulari o i lettori MP3, e che sono usate nelle pratiche quotidiane e nelle relazioni con gli altri. Non tutti, però, concordano sul fatto che i bambini ed i giovani – per la loro età considerati di diritto come nativi digitali - abbiano una maggior dimestichezza con le innovazioni tecnologiche, a differenza degli adulti che sarebbero più maldestri.

sabato 6 giugno 2009

Sommario Rivista Lavoro e Post mercato n° 63

Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro

vedi la rivista completa

Rivista n. 63 - del 01-06-2009

Sommario

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Argomento: Laboratorio sociale

Elezione del Parlamento Europeo. Elettori Italiani Residenti in UE: pubblicate le norme per garantire l'esercizio del diritto di voto

Importanti novità alla vigilia delle elezioni del Parlamento Europeo per i cittadini italiani residenti in altri Paese dell’Unione Europea è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.123 del 29 ma...

Diego Piergrossi



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Argomento: Info lavoro

Contribuenti con situazioni reddituali semplici: arriva il Modello Unico PF 2009

Rivoluzione telematica per i contribuenti con situazioni reddituali "semplici": l'Agenzia delle Entrate ha appena rilasciato su il sito http://www.agenziaentrate.gov.it oltre ilconsueto so...

Pierfrancesco Viola



Argomento: Rete sociale

Il mestiere di vivere: mutui prima casa, pubblicate le disposizioni attuative

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con la Circolare 13 febbraio 2009 , n. 11434, rubricata "Istruzioni applicative dell'art. 2 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito ...

Rita Schiarea



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Argomento: Formazione

Prove di innovazione tecnologica a scuola. Il JumPc per i nativi digitali.

Se proviamo a rifuggire dalle solite diatribe inconcludenti tra tecnofili e tecnofobi e andiamo a vedere quali cambiamenti strutturali interessano il mondo della scuola con l’introduzione di nuove tec...

Antonio M. Adobbato


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Argomento: Evoluzione normativa

Casella di posta elettronica certificata assegnate ai cittadini: in vigore le disposizioni in materia di rilascio ed uso.

Casella di posta elettronica certificata assegnate ai cittadini: in vigore le disposizioni in materia di rilascio ed uso.

La casella di posta elettronica certificata è divenuta realtà anc...

La Redazione (R.S.)


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Argomento: Evoluzione normativa

Agricoltura biologica: novità in gazzetta ufficiale. Al via i finanziamenti ai progetti di sviluppo


Al via due importanti programmi di finanziamento della cd Agricoltura Biologica: in data 12 maggio us sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.108/2009 due Decreti del Ministro per le p...

Alba Caiazzo


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Argomento: Evoluzione normativa

Artigiani: riduzione dei premi INAIL, anno 2008.

Contrastare la crisi nell'attuale fase congiunturale è un obbligo cui ogni Stato occidentale non può sottrarsi.

In uno scenario quale quello italiano risulta perfino strategico un sostegn...

Giuseppe Formichella