Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro
Rivista n. 82 - del 16-03-10
Sommario
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Argomento: Laboratorio sociale
Lavoratori italiani all’estero: chiarimenti per la regolarizzazione in caso di mancata o incompleta presentazione del modulo RW
E' stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Circolare n.11/E del 12 Marzo 2010 contenente la "Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli
investimenti esteri e del...
Diego Piergrossi
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Argomento: Rete sociale
Cinque per mille: le strane esclusioni dal gettito 2007.
Tanto tuonò che piovve, le associazioni di Terzo Settore, quelle più piccole, non le holding del volontariato, vivono essenzialmente dei contributi fisici e monetari dei propri associati, e da quando...
Alba Caiazzo
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Argomento: Rete sociale
Il mestiere di vivere: al via le agevolazioni fiscali per acquisto di garage, cantine, posti auto
L'Agenzia delle Entrate è intervenuta con una recentissima Circolare, la n.10 del 12 Marzo 2010, rubricata "Atti di compravendita, imponibili ad IVA, di un immobile ad uso abitativo e di più pert...
Giuseppe Formichella
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Argomento: Rete sociale
Dal 25 marzo operativo il Centro per i libri e la lettura.
Importanti novità per la diffusione e la promozione della cultura è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.57 del 10 Marzo 2010 il DPR 25 Gennaio 2010, n.34 contenente il "Regolamento recan...
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Argomento: Disagio lavorativo
Migranti in piazza: senza di noi, l’Italia si blocca.
Il primo marzo 2010 sarà ricordato con orgoglio da parte degli immigrati residenti nel nostro paese: per la prima volta essi hanno incrociato le braccia.
Hanno deciso di scioperare, di s...
Marco Ferrone
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Argomento: Evoluzione normativa
Dal 2010 il tasso di interesse legale è al 1%
Al fine di fornire un servizio di utilità si rammenta come a decorrere dal 1° gennaio 2010, il saggio degli interessi legali sia fissato nella misura dell’1% in ragione d’anno .
Infatti ...
Henri Lazzeri
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Argomento: Evoluzione normativa
Impresa agricola: i mercati agricoli di vendita diretta diventano oggetto di un disegno di legge al vaglio del Parlamento
E' stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 1° Marzo 2010 un disegno di Legge recante "norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità".
Pierfrancesco Viola
domenica 11 aprile 2010
lunedì 5 aprile 2010
Informatizzazione e pubblica amministrazione. Il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Entro il 2012, secondo un ambizioso piano del governo, tutte le regioni dovrebbero adottare una procedura standard per dotare di fascicoli sanitari ogni utente del Servizio Sanitario Nazionale.
Il condizionale è d’obbligo, come si dice in questi casi.
Di progetti ambiziosi sulla cosiddetta ” informatizzazione del servizi pubblici” ne abbiamo visti e sentiti tanti, ma realizzazioni concrete, condivise, semplici e alla portata di tutti ancora non ci sono.
Con questa scettica ma doverosa premessa, vediamo allora lo stato dell’arte sulla predisposizione delle procedure tecniche ed organizzative per la creazione del fascicolo sanitario.
Il punto di partenza è, come accennavamo, l’obiettivo fissato per l’Innovazione nella Sanità .(1)
Tra gli obiettivi del piano E-gov 2012 spicca la creazione del Fascicolo Sanitario Elettronico:
“ Rendere disponibile ai cittadini la propria storia clinica nel c.d. Fascicolo sanitario elettronico, assicurando che tale patrimonio informativo sia disponibile nel pieno rispetto della privacy”.
I benefici sono ovvi: la possibilità di usare le mail o accedere a qualche portale dove scaricare i propri dati sanitari a seconda della necessità sarebbe un enorme passo avanti verso la semplificazione dei rapporti tra l’amministrazione sanitaria e l’utenza. Evitare lunghe e fastidiose file, risparmiare tempo e risorse, fare consistenti risparmi di gestione sono i risultati che tutti ci auguriamo.
Il 31 dicembre 2009 è scaduto il termine concesso per la comunicazione da parte di tutte le Regioni delle sperimentazioni in corso sul fascicolo sanitario. Come al solito, ci sono Regioni in dirittura d’arrivo ed altre che non sono nemmeno partite!
Le solite Regioni del Centro Nord, Emilia, Romagna, Lombardia, Toscana, si sono già segnalate per le buone sperimentazioni condotte, tanto che in Emilia Romagna le strutture sanitarie che hanno aderito al progetto SOLE (Sanità online) offriranno ai propri utenti la possibilità di accedere ai propri dati sanitari dal pc di casa con un username ed una password. (2)
Secondo le intenzioni, entro il 2010 dovrebbero essere coinvolti tutti gli abitanti della Regione – circa 4 milioni di cittadini - e anche le strutture sanitarie private. In ogni fascicolo dovrebbe essere presente anche la scheda del medico di base, aggiornabile secondo le esigenze.
Un discorso a sé, naturalmente, concerne la tutela dei dati sensibili in materia sanitaria, come stabilito dalla normativa sulla tutela della privacy.
Come si è visto, mentre si è andati abbastanza avanti sul piano tecnico e procedurale, sulla questione della tutela della privacy si registra solamente l’intervento del Garante della Privacy che, in assenza di disposizioni specifiche, ha emanato un documento intorno alla tenuta e al trattamento dei dati presenti nel fascicolo sanitario, le Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e di dossier sanitario, con precise indicazioni sulle modalità di accesso, sul trattamento dei dati, sui soggetti deputati alla raccolta e alla tenuta, ecc. (3)
Un documento particolarmente importante, arrivato alla sua stesura definitiva, costituisce la base tecnica per la codifica dei documenti elaborati ed usati in ambito sanitario.
Esso è il risultato di un lavoro di elaborazione effettuato dal TSE - Tavolo di lavoro permanente
per la Sanità Elettronica delle Regioni e delle Province autonome creato per produrre gli standard tecnici di riferimento. (4)
Senza entrare nello specifico del documento tecnico, che fa parte di una serie di documenti rilasciati per predisporre il passaggio alla sanità elettronica, richiamiamo brevemente un punto essenziale per la comprensione dello sforzo che richiede la predisposizione di un modello sanitario fondato sull’immaterialità dei documenti.
Il passaggio fondamentale risiede nell’architettura tecnica scelta e nella sua condivisione tra tutti i soggetti che si trovano ad operare in campo sanitario. Lo standard prefissato è denominato HL7 - CDA, dove HL7 sta per Health Level 7 e CDA è la sigla di Clinical Document Architecture.
L’ HL7 è un organismo internazionale di standard rientrante nell’ANSI (American
National Standards Institute) e formato da specialisti del mondo sanitario che ha come
scopo la predisposizione di standard per lo scambio, la gestione e l’integrazione in
formato elettronico delle informazioni sanitarie, promuovendone l’uso all’interno delle
diverse organizzazioni assistenziali. (5)
Nel corso degli anni HL7 si è affermato come lo standard universalmente adottato a
livello internazionale per la messaggistica e per i documenti elettronici in
ambito sanitario ed è adottato da tutti i più rilevanti programmi nazionali di sanità
elettronica sia in ambito europeo che extraeuropeo.
Il Clinical Document Architecture, invece, è uno standard che specifica la struttura e la semantica di documenti clinici per lo scambio all’interno del dominio sanitario.
Un documento CDA è un oggetto informativo strutturato in grado di contenere testi,
immagini, suoni ed altri contenuti multimediali.
E’ composto da differenti blocchi informativi che veicolano informazioni relative ad esempio al paziente, al medico, alla struttura sanitaria, all’autore del documento, al firmatario del documento, agli eventi clinici, alle osservazioni o procedure mediche a cui il documento si riferisce.
Per l’approfondimento degli aspetti strutturali e per l’uso dei documenti a cui siamo abituati e che usiamo ancora in ambito cartaceo, si rimanda al documento citato e al sito http://www.sanitaelettronica.gov.it/se/.
NOTE
1) Come dice il documento di presentazione del piano” La UE vuole, entro il 2012, la riduzione del 25% degli oneri amministrativi per rafforzare la competitività; mentre la dichiarazione ministeriale di Riga (giugno 2006) punta, entro il 2010, alla riduzione del 50% dell’esclusione dei gruppi sociali svantaggiati e delle regioni arretrate” . Vedi http://www.governo.it/governoinforma/dossier/piano_e_gov_2012/. Il piano E-gov 2012, afferma il documento citato è “da una parte, un piano - flessibile e in progress - per obiettivi, proposti in collaborazione con le amministrazioni, che devono risultare raggiungibili, monitorabili, e commisurati alle risorse disponibili; dall’altra, rappresenta un impegno sia per la diffusione di servizi di rete, sia per l’accessibilità e la trasparenza della pubblica amministrazione al fine di avvicinarla alle esigenze di cittadini e imprese.” Basti ricordare che il fascicolo sanitario elettronico era stato inserito nei progetti di innovazione anche nei piani precedenti e che nelle intenzioni doveva essere completato entro il 2010.
2) Vedi http://www.progetto-sole.it/consultazione/obiettivi.php. In Lombardia, invece, l’accesso ai propri dati sanitari dovrebbe essere possibile con l’uso di una smart card, mentre la Ligura ha scelto la dizione di conto corrente salute.
3) Vedi http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1633793.
4) Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie – TSE –Tavolo di Lavoro permanente per la sanità elettronica, Standard tecnici per la creazione del documento di prescrizione secondo lo standard HL/ - CDA Rel. 2 – 22/4/2009 – Versione 02.00 – Stato def.. Si trova all’indirizzo http://www.sanitaelettronica.gov.it/se/documenti/TSE-IBSE-RMMG-CDA2-Prescrizione-v02%2000-rid-DEF.pdf. Il TSE è composto dai rappresentanti del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, delle Amministrazioni Regionali e delle Province Autonome ed è coordinato dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie.
5) Vedi http://www.hl7.org..
sabato 3 aprile 2010
Sommario Rivista Lavoro e Post Mercato n° 81
Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro
Rivista n. 81 - del 01-03-10
Sommario
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Argomento: Laboratorio sociale
Professione cittadino: la geopolitica ed il caso Bertolaso?
Nel numero 80 della Nostra Rivista avevamo cominciato a delineare alcune inquietanti coincidenze di geopolitica subito dopo la caduta del muro di Berlino, e dunque, della fine dell’imperialismo sovi...
Diego Piergrossi
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Argomento: Formazione
Dal 12 marzo 2010 in vigore la riforma delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
A 16 anni dall'ultima riforma (Legge del 29 dicembre 1993, n.580) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.46 del 25 Febbraio 2010 il Decreto Legislativo15 febbraio 2010, n. 23 contenente
Rita Schiarea
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Argomento: Formazione
Crescere ed imparare nella società digitale
I bambini del nuovo secolo, come è stato rilevato dagli osservatori più attenti, sono oggi immersi in una serie di ambienti, materiali e digitali, che richiedono una padronanza di strumenti e di lingu...
Antonio M. Adobbato
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Argomento: Evoluzione normativa
Operatori turistici montani e sicurezza in montagna: pronto il riordino della materia delle professioni
Il tema della sicurezza in montagna e delle numerose morti e slavine prodotti da comportamenti non appropriati di numerosi sciatori quando non stesso di operatori ha spinto il Consiglio dei Ministri d...
Alba Caiazzo
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Argomento: Evoluzione normativa
Pari opportunità e parità di trattamento uomo donna: attuata la direttiva 2006/54/CE.
Finalmente attuata anche in Italia (in vigore dal 20 febbraio 2010) la direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in materia ...
Giuseppe Formichella
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Argomento: Università & lavoro
Nuovo bando per la Ricerca finalizzata rivolto ai ricercatori del Servizio Sanitario Nazionale
Novità per i Ricercatori del servizio Sanitario Nazionale è stato pubblicato il nuovo bando per la Ricerca finalizzata.
Le risorse stanziate ammontano a 101 milioni di euro e, in aggiunt...
Pierfrancesco Viola
--------------------------------------------------------------------------------
Argomento: Etica e lavoro
Le rotte dei nuovi schiavi. Le navi negriere
Iniziamo questo intervento con una citazione storica, almeno per ricordare a noi tutti che ci sono fenomeni che vengono da lontano e che un po' di studio e di buona memoria dovrebbero servire per far...
Antonio M. Adobbato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro
Rivista n. 81 - del 01-03-10
Sommario
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Argomento: Laboratorio sociale
Professione cittadino: la geopolitica ed il caso Bertolaso?
Nel numero 80 della Nostra Rivista avevamo cominciato a delineare alcune inquietanti coincidenze di geopolitica subito dopo la caduta del muro di Berlino, e dunque, della fine dell’imperialismo sovi...
Diego Piergrossi
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Argomento: Formazione
Dal 12 marzo 2010 in vigore la riforma delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
A 16 anni dall'ultima riforma (Legge del 29 dicembre 1993, n.580) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.46 del 25 Febbraio 2010 il Decreto Legislativo15 febbraio 2010, n. 23 contenente
Rita Schiarea
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Argomento: Formazione
Crescere ed imparare nella società digitale
I bambini del nuovo secolo, come è stato rilevato dagli osservatori più attenti, sono oggi immersi in una serie di ambienti, materiali e digitali, che richiedono una padronanza di strumenti e di lingu...
Antonio M. Adobbato
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Argomento: Evoluzione normativa
Operatori turistici montani e sicurezza in montagna: pronto il riordino della materia delle professioni
Il tema della sicurezza in montagna e delle numerose morti e slavine prodotti da comportamenti non appropriati di numerosi sciatori quando non stesso di operatori ha spinto il Consiglio dei Ministri d...
Alba Caiazzo
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Argomento: Evoluzione normativa
Pari opportunità e parità di trattamento uomo donna: attuata la direttiva 2006/54/CE.
Finalmente attuata anche in Italia (in vigore dal 20 febbraio 2010) la direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in materia ...
Giuseppe Formichella
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Argomento: Università & lavoro
Nuovo bando per la Ricerca finalizzata rivolto ai ricercatori del Servizio Sanitario Nazionale
Novità per i Ricercatori del servizio Sanitario Nazionale è stato pubblicato il nuovo bando per la Ricerca finalizzata.
Le risorse stanziate ammontano a 101 milioni di euro e, in aggiunt...
Pierfrancesco Viola
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Argomento: Etica e lavoro
Le rotte dei nuovi schiavi. Le navi negriere
Iniziamo questo intervento con una citazione storica, almeno per ricordare a noi tutti che ci sono fenomeni che vengono da lontano e che un po' di studio e di buona memoria dovrebbero servire per far...
Antonio M. Adobbato
Un esercito di volontari. Riflessioni sulla cultura del dono: le motivazioni

Nella prima parte di questo intervento abbiamo visto le cifre che riguardano la percezione del fenomeno del volontariato presso l'opinione pubblica italiana in comparazione con altre istituzioni sociali ed è emerso con chiarezza il dato di una grande fiducia assegnata alle organizzazioni di volontariato. Da alcuni questo fenomeno è stato interpretato come una sorta di riflusso verso il generico altruismo, soprattutto da parte di coloro che in tempi passati preferivano impegnarsi in attività politiche o sindacali, come a sottolineare una perdita dell'orizzonte civile e un riflusso, appunto, verso il puro servizio alla persona sofferente o bisognosa.
E' una sensazione che avrebbe bisogno di un'indagine a sé, considerando che spesso coloro che sono attenti al sociale e alla collettività spesso si impegnano su più fronti, affiancando all'attività politica o sindacale anche l'attività di volontariato.
Ma fin qui ci siamo occupati della percezione che si ha di questo fenomeno, fornendo qualche cifra di riferimento anche per la dimensione imponente che assume in ambito sociale.
Tuttavia, questa impressionante propensione al dono non ha trovato, finora, una giustificazione univoca e raramente ci si è chiesti il perché di questa scelta che coinvolge una così gran numero di persone. Per tacere della disinvoltura, per non dire peggio, con cui si usa il termine di volontario. Con la stessa parola si designano coloro che offrono gratuitamente qualcosa di sé, le ronde di “volontari”che controllano il territorio …. , persino i soldati impegnati in missioni all'estero sono definiti come volontari!
Vi sono molte teorie, e una notevole gamma di posizioni, intorno alle motivazioni a favore del dono di sé; sono vari, infatti, i motivi che spingerebbero gli individui e/o i gruppi organizzati a offrire gratuitamente una parte dei propri beni, materiali o immateriali, per scopi non strettamente economici, basati cioè sullo scambio di equivalenti.
Il comportamento che è possibile catalogare come donazione di sè è spiegabile in base a tre principali categorie di motivazioni: motivazioni intrinseche, incentivi estrinseci e reputazione. Le separiamo per comprenderle meglio, ma può darsi che i comportamenti pro sociali siano la risultante di una qualche forma di combinazione tra questi.
Nelle motivazioni intrinseche l'atto del donare si spiega con le motivazioni che si trovano in interiore homine, all'interno di un complesso sistema di norme morali, a diverso livello di coscienza. Quando si compie un'azione di solidarietà, la persona che la compie, in questo sistema, non riceve nessuna forma di ricompensa materiale.
Nata in ambito filosofico e poi fatta propria dalla psicologia sociale, questa teoria è stata applicata anche nella scienza economica. Già da qualche anno, ha avuto un certo successo la teoria proposta da un economista, Andreoni, Per tentare di spiegare le motivazioni intrinseche sottostanti la scelta di donare.(1)
Questi ha suggerito che gli individui quando donano non esprimono solo preferenze per la causa o bene collettivo a cui la donazione è rivolta, ma più direttamente acquisiscono una soddisfazione morale che è paragonabile ad un bene consumato privatamente. Questo effetto, chiamato di warm glow (guanto caldo) indurrebbe le persone a donare anche in contesti dove il risultato della donazione non è chiaramente tracciabile o facilmente calcolabile, dato che risulterebbe sufficiente l'atto della donazione in sé.
Insomma l'autogratificazione (warm glow) disinteressata, continua a funzionare nonostante l'apparente vittoria del modello dell'homo oeconomicus, sfidando l'utilitarismo, l' individualismo metodologico e la logica dello scambio tra equivalenti, come dicono gli economisti di stretta osservanza.
Una spiegazione abbastanza convincente fa riferimento ad una sorta di kantismo mitigato. Ciò che spiegherebbe i comportamenti solidali potrebbe essere il principio di reciprocità. Pur non essendo una obbligazione morale assoluta come quella celebre del non usare gli esseri umani come mezzi, una persona che ha un riferimento morale sente un'inclinazione all'obbligo della solidarietà quando si attende che anche gli altri membri del gruppo si conmporteranno allo stesso modo. In questo caso, la reciprocità non è da intendersi diretta tra due persone dove il dono svolge un ruolo relazionale di scambio, ma deve essere intesa come un principio generale che spinge ad azioni utili alla collettività e che solo indirettamente genereranno benefici a chi le compie.
In definitiva, la motivazione intrinseca sembra privilegiare la spiegazione del comportamento solidale come la risultante di norme interiorizzate e con un interesse indiretto e non dal bisogno o dal desiderio di raggiungere un obiettivo specifico.
Quanto alle motivazioni che possiamo definire estrinseche, un certo seguito ha trovato l'idea che in fondo le azioni di solidarietà o le donazioni di denaro per scopi di utilità sociale trovino la loro spiegazione definitiva nella presenza di incentivi economici o ricompense di carattere materiale. Vi rientrano, ad esempio, i casi delle deduzioni fiscali per le donazioni in denaro. Tutto sarebbe il frutto di un semplice calcolo economico, per cui l'ammontare delle donazioni sarebbe la risultante delle agevolazioni monetarie che se ne riceverebbero in cambio. E' un'idea che ha attratto i policy makers, coloro che prendono decisioni politiche e che disegnano i sistemi fiscali per tutte le politiche di sostegno fiscale delle donazioni in molti paesi.
Tuttavia, anche in questo caso, l'automatismo di una relazione diretta tra aumento delle agevolazioni fiscali e aumento delle donazioni, non funziona come dovrebbe, a riprova che le motivazioni estrinseche non spiegano tutto.
E' stato infatti dimostrato che un sistema di compensazione monetaria possa non solo non essere legato alle motivazioni che stanno alla base delle donazioni ma che addirittura possa danneggiare il senso civico e di solidarietà. Secondo un celebre studio, infatti, nel caso delle donazioni di sangue, si è visto che negli Stati Uniti il sistema basato sull'acquisto del sangue donato allontanava i donatori che invece erano intenzionati a procedere alle donazioni mossi esclusivamente da motivazioni altruistiche. Invece, in altri paesi europei, in cui si è scelta la strada diversa delle donazioni gratuite, si è assistito ad una maggiore offerta di sangue donato e di qualità migliore di quello acquisito a pagamento.(2)
Questo paradossale effetto di straniamento motivazionale si verifica anche in altri contesti, dove è forte il radicamento del senso civico delle persone, come nel caso dei luoghi di lavoro, dove è più facile osservare che la mera incentivazione economica non raggiunge effetti positivi in merito all'integrazione ed al senso di appartenenza, visto che l'attività lavorativa è fatta anche di relazioni e di investimenti affettivi ed emotivi.
Un terzo movente generale sulle azioni di solidarietà può essere ricondotto alla ricerca di visibilità e al riconoscimento sociale, vale a dire della reputazione.
I comportamenti pro sociali, essendo in genere accompagnati da un'aurea di positività, riverberano su chi li fa un'immagine e una considerazione sociale positivi, facendo accrescere in modo consistente la buona reputazione di chi li compie.
E' un sistema razionale, basato sulla segnalazione dello status di donatore o di volontario, dal quale si ottiene un riscontro positivo e un riconoscimento sociale.
Da qui discende la considerazione che le donazioni anonime siano le più lodevoli, perché esse non andrebbero alla ricerca di visibilità e non andrebbero ad incidere sulla reputazione del donante.
C'è da chiedersi, a questo punto, quale sia il significato intrinseco dell'azione gratuita, a quale bisogno corrisponde, quale funzione essa svolge nel campo delle relazioni sociali.
NOTE
1) Vedi J. Andreoni e l'articolo sul warm glow a http://www.altruists.org/f469.
2)R.M. Titmuss, The Gift Relationship from Human Blood to Social Policy (1970, ripubblicato nel 1997 da The New Press
Tratto da Rivista Lavoro e Post Mercato n° 80
domenica 7 marzo 2010
I confini incerti della salute e della malattia. Alcune considerazioni sulla scienza medica

In un libro uscito di recente, davvero interessante e per certi versi anche sorprendente, si è preso in esame lo statuto epistemologico della scienza medica e se ne sono esaminate alcune anomalie.
Riteniamo che si tratti di un contributo importante, utile a fare chiarezza su alcuni luoghi comuni e su alcuni automatismi che guidano i nostri giudizi intorno al concetto di salute. (1)
Anzitutto, cos'è la malattia? Sapendo cos'è la malattia possiamo avere una certezza intorno al fenomeno, oltre che al concetto, della salute?
Un primo sorprendente spunto che viene da questo libro riguarda la definizione della malattia.
La definizione della malattia, anzitutto, cambia col tempo. Basti pensare che la soglia glicemica si è abbassata del di oltre il 15 % negli ultimi venti anni o che qualcosa di simile è accaduto per l'ipertensione arteriosa.
Se il concetto di ciò che è considerato patologico è incerto, oscillante, altrettanto traballante risulta la diagnostica e la prognostica; solo il mitico Dr. House, come hanno chiarito alcuni giovani filosofi, usando creativamente deduzioni, induzioni e abduzioni è in grado di dipanare il più aggrovigliato caso sanitario. (2)
Un esempio interessante della dogmaticità della ricerca in alcuni casi è quella sulla monocausalità dei fattori patogeni del beri beri. Alla fine del 1800 erano talmente sicuri di orientare la ricerca su un batterio o su un virus che fosse all'origine di questa malattia, che quando qualcuno provò a collegarla alla spiegazione giusta, cioè la carenza di vitamina B1, sistematicamente questa veniva scartata perché non rientrava nel paradigma batteriologico monocausale, secondo cui ogni malattia ha una e una sola causa, appunto un batterio o un virus.
Similmente accade con le aspettative – per molti versi fondate, intendiamoci – che si hanno nei confronti della genetica. Tanto che gli autori non esitano a definirla come una sorta di mitologia del gene.
L'attuale paradigma dell'ereditabilità genetica è molto simile al paradigma monocausale, con la sua ricerca di un'eziologia infettiva per le malattie, senza tenere nella dovuta considerazione il fattore ambientale. Eppure, dicono i due autori, gli esempi di determinazione ambientale dello sviluppo degli organismi sono davvero tanti, come sta cercando di mettere in luce la nuova disciplina dell'epigenetica.
Un altro elemento interessante di discussione presente nel libro riguarda i rapporti tra la medicina e il mercato. A partire dalla constatazione che a volte non è dato definire con precisione la malattia, come ad es. nel caso dell'ipertensione. Un livello elevato di pressione non è di per sé una malattia secondo i criteri tradizionali, quanto piuttosto un segno predittivo, un sintomo, appunto, di alcune conseguenze patologiche, come l'infarto o l'ictus. Definirla malattia deriva dalla propensione a prevenire le complicazioni con un trattamento farmacologico, una via di attacco alle conseguenze patologiche semplice e remunerativa. Un esempio ancora più eclatante è quello della influenza H1N1, conosciuta come influenza suina. Secondo gli autori, non si tratterebbe però solo di un puro movimento speculativo da parte di Big Pharma, come viene definito dalla stampa. Attrezzarsi per una pandemia potenzialmente letale come quella della H1N1 non è un semplice calcolo economico e la medicina non è in grado, con le conoscenze attuali, di predire con precisione che cosa accadrà e quanti saranno gli infetti. E' la struttura conoscitiva della scienza medica che lavora con ipotesi e con probabilità e non con certezze. E' il suo statuto epistemologico che presenta ancora delle difficoltà, anche se nessuno può negare le straordinarie capacità della medicina di rispondere alle sfide più impegnative.
Ma la contiguità con scelte dettate da potentissimi interessi economici è un forte elemento di distorsione della ricerca per la scienza medica. Se non c' è automatismo nel definire come market oriented la ricerca medica, va però considerato che le sue ripercussioni sul sistema economico sono davvero rilevanti e che le pressioni da parte delle imprese del settore sulla ricerca sono altrettanto imponenti
NOTE
1)R. Satolli, Paolo Vineis, I due dogmi. Oggettività della scienza e integralismo etico, Feltrinelli, Milano 2009. Roberto Satolli è un giornalista ed un divulgatore; Paolo Vineis è un epidemiologo.
2)Blitris, La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo, Feltrinelli, Milano, 2007. Per chiarire i rapporti tra cultura filosofica e medicina si veda il magistrale contributo di M. Foucault, Nascita della clinica, Einaudi, Torino, 1969 e Id. Storia della follia nell'età classica, Rizzoli, Milano, 1963.
Tratto da Rivista Lavoro e Post Mercato n° 79
domenica 21 febbraio 2010
L'esercito dei volontari. Riflessioni sulla cultura del dono

C'è un “esercito” silenzioso di volontari che si impegna in modo discreto tutti i giorni e da il proprio prezioso contributo a coloro che esprimono necessità di una qualche forma di aiuto, rifuggendo dal solito rumore mediatico, attratto più dalle cattive notizie che da quelle buone.
Secondo l'EURISPES, che ha condotto una ricerca sulla cultura del dono in Italia nel consueto Rapporto Italia che presenta ogni anno, sono un milione e centomila i volontari in servizio permanente effettivo, con impegni formali e turni da rispettare in gruppi strutturati.(http://www.eurispes.it/index.php)
Davvero rilevante è il numero di coloro che si impegnano più saltuariamente: sono altri quattro milioni quelli che almeno una volta all'anno offrono qualche ora del proprio tempo per fare azioni di solidarietà non considerabili e non misurabili economicamente: donazioni di sangue, assistenza agli anziani, ecc.
Per questo abbiamo parlato di esercito, anche se la semantica guerresca non è la più appropriata per definire un impressionante numero di persone (circa 1 su dieci, secondo le rilevazioni dell'Eurispes) che offre gratuitamente qualcosa di sé (tempo, denaro, attenzioni, cure, solidarietà) per donarlo agli altri.
Spesso si tratta di una moltitudine di persone che, in modo più o meno organizzato, arriva a sostenere ciò che un sistema di welfare, anche il più sofisticato, non riesce ad intercettare o a conoscere.
Benchè questo fenomeno non goda di buona stampa, nel senso che le bad news sono meglio delle good news, presso l'opinione pubblica la reputazione dei volontari ha una valutazione elevatissima.
Il volontariato, in tutte le sue molteplici forme, è una componente strutturale e apprezzata del panorama sociale italiano. Ed è l'unica, secondo l'Eurispes, a mantenere alto il proprio livello di apprezzamento e di fiducia.
Ben il 71,3% degli italiani, infatti, ha detto di credere nell'associazionismo, ben più che nelle Forze dell'ordine (69,6%), Carabinieri (63,3%), Polizia (62,7%) e del Presidente della Repubblica (62,1%). Notevole il divario rispetto ad istituzioni come scuola (47,2%), magistratura (44,4%), istituzioni religiose (38,8%), ed ancor maggiore quello rispetto alle istituzioni politiche.
Tra le regioni più impegnate ci sono l'Emilia Romagna (14,4% del totale nazionale) e la Toscana (l'11,5%). Quelle con la percentuale più alta di cittadini che dedicano tempo al volontariato sono l'Alto Adige (19,1%), il Veneto (13,8%) e l'Emilia Romagna (12,3%). Il Sud, invece, resta il fanalino di coda, con la Sicilia (4,8%), la Campania (5,2%), la Calabria (5,4%) e, a sorpresa, il Lazio (5,5%)
Per quanto riguarda il capitolo delle donazioni, i valori si attestano intorno al 20% per ogni fascia di età, escluse quelle che, per ovvi motivi di età, non hanno grandi disponibilità economiche, cioé gli under 18 e gli ultra 75enni. In testa rimangono i 55-59enni tra gli uomini (24,3%) e delle 45-54enni tra le donne (21.9%).
La fonte di finanziamento principale per le onlus rimane l'attività istituzionale (61%), le donazioni contano solo per il 3% e le risorse pubbliche per il 36%. Un dato molto basso rispetto alla media europea, dove l'intervento del pubblico risulta l'entrata più rilevante: in Francia tocca il 58%, in Germania il 64%. (continua)
Tratto da Rivista Lavoro e Post Mercato n° 79
sabato 20 febbraio 2010
Sommario Rivista Lavoro e Post Mercato n° 79
Lavoro e Post Mercato
Quindicinale telematico a diffusione nazionale a carattere giornalistico e scientifico di attualità, informazione, formazione e studio multidisciplinare nella materia del lavoro
vedi la rivista completa
Rivista n. 79 - del 01-02-10
Sommario
*
Argomento: Laboratorio sociale
Pubblico Impiego: dal 4 Febbraio in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia.
E' stato pubblicato nela Gazzetta Ufficiale del 20 Gennaio 2010 il Decreto Ministeriale 18 Dicembre 2009, attuativo del decreto Legislativo 27 Ottobre n.150:
Rita Schiarea
*
Argomento: Rete sociale
Crisi economica: al via il fondo di garanzia per il prestito ai nuovi nati
Il 18 Gennaio 2010 è stato finalmente pubblicato l'elenco delle banche aderenti all'istituto previsto dall'articolo 4. comma 1 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni...
Giuseppe Formichella
*
Argomento: Rete sociale
Stragi su strada: una proposta da valutare (un corso obbligatorio di guida sicura)
La notizia di morti sulla strada (sia essa provinciali, statale, superstrada, autostrada) non è più "notizia" degna di rilievo e attenzione
L'attenzione è piuttosto incentrata s...
Diego Piergrossi
*
Argomento: Formazione
I confini incerti della salute e della malattia. Alcune considerazioni sulla scienza medica
In un libro uscito di recente, davvero interessante e per certi versi anche sorprendente, si è preso in esame lo statuto epistemologico della scienza medica e se ne sono esaminate alcune anomalie.
Antonio M. Adobbato
*
Argomento: Evoluzione normativa
Trasporto merci pericolose: firmato il Decreto Legislativo che ridisciplina la materia.
Novità in vista per lavoratori e imprendtori che si occupano di trasporto di merci pericolose. E' stato approvato il 22 gennaio us, il decreto legislativo che recepisce le nuove norme europee in ma...
Pierfrancesco Viola
*
Argomento: Etica e lavoro
Otto per mille: il 15 marzo 2010 scade il termine per la ripartizione
Importante scadenza in tema di otto per mille: il 15 marzo pv scade il termine per la presentazione delle domande dirette alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito (IR...
Alba Caiazzo
*
Argomento: Approfondimento
L'esercito dei volontari. Rilfessioni sulla cultura del dono
C'è un “esercito” silenzioso di volontari che si impegna in modo discreto tutti i giorni e da il proprio prezioso contributo a coloro che esprimono necessità di una qualche forma di aiuto, rifuggendo ...
Antonio M. Adobbato
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Argomento: Laboratorio sociale
Pubblico Impiego: dal 4 Febbraio in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia.
E' stato pubblicato nela Gazzetta Ufficiale del 20 Gennaio 2010 il Decreto Ministeriale 18 Dicembre 2009, attuativo del decreto Legislativo 27 Ottobre n.150:
Rita Schiarea
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Argomento: Rete sociale
Crisi economica: al via il fondo di garanzia per il prestito ai nuovi nati
Il 18 Gennaio 2010 è stato finalmente pubblicato l'elenco delle banche aderenti all'istituto previsto dall'articolo 4. comma 1 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni...
Giuseppe Formichella
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Argomento: Rete sociale
Stragi su strada: una proposta da valutare (un corso obbligatorio di guida sicura)
La notizia di morti sulla strada (sia essa provinciali, statale, superstrada, autostrada) non è più "notizia" degna di rilievo e attenzione
L'attenzione è piuttosto incentrata s...
Diego Piergrossi
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Argomento: Formazione
I confini incerti della salute e della malattia. Alcune considerazioni sulla scienza medica
In un libro uscito di recente, davvero interessante e per certi versi anche sorprendente, si è preso in esame lo statuto epistemologico della scienza medica e se ne sono esaminate alcune anomalie.
Antonio M. Adobbato
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Argomento: Evoluzione normativa
Trasporto merci pericolose: firmato il Decreto Legislativo che ridisciplina la materia.
Novità in vista per lavoratori e imprendtori che si occupano di trasporto di merci pericolose. E' stato approvato il 22 gennaio us, il decreto legislativo che recepisce le nuove norme europee in ma...
Pierfrancesco Viola
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Argomento: Etica e lavoro
Otto per mille: il 15 marzo 2010 scade il termine per la ripartizione
Importante scadenza in tema di otto per mille: il 15 marzo pv scade il termine per la presentazione delle domande dirette alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito (IR...
Alba Caiazzo
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Argomento: Approfondimento
L'esercito dei volontari. Rilfessioni sulla cultura del dono
C'è un “esercito” silenzioso di volontari che si impegna in modo discreto tutti i giorni e da il proprio prezioso contributo a coloro che esprimono necessità di una qualche forma di aiuto, rifuggendo ...
Antonio M. Adobbato
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